Quando per vendicarmi mi ritrovai alla Corte di Julian Assange

Molti conosceranno chi è Julian Assange e cosa è Wikileaks.org ., ma pochi sanno che anch’Io lo conobbi e lavorai con il suo team per avere quella cosa chiamata: Giustizia.

Era il Settembre del 2009. Mi ritrovai scaraventato fuori dal Comune dopo essere stato vittima di una congiura ordita da quelli che erano allora gli Amministratori del Comune guidati da Filippo Monforte, e da quelli che sono ancora OGGI amministratori di questo disgraziato Comune.

Ero stordito. Smarrito. Deluso. Senza difese.

Mi confidai con i miei amici e colleghi su Internet, e qualcuno mi fece un nome: Wikileaks.

Mi ritrovai qualche minuto dopo alla corte di quello che sarebbe diventato qualche anno dopo il nemico pubblico numero uno di tutte le Amministrazioni pubbliche e private del Mondo, mi ritrovai alla corte di Julian Assange.

Oggi la chat del sito più pericoloso del mondo è stata chiusa ma allora pullulava di utenti come me che chiedevano giustizia, e non utenti qualunque: Manager, Analisti, Contractor, Avvocati, Banchieri, etc. la valle, il top del top mondiale.

Julian non dialogava con noi ma il suo braccio destro e socio era in carica per questa mansione.

Il suo vero nome è Daniel Domscheit-Berg, ma allora era conosciuto sotto lo pseudonimo di Daniel Schmitt, nome in codice -S- .

Raccontai a Daniel quel che mi era capitato, e lui si disse disposto fin da subito ad aiutarmi. Mise a disposizione Wikileaks al fine di ospitare tutti i documenti che Io avessi avuto intenzione di pubblicare.

Nella mia infinita bontà e misericordia fui colto da un dubbio. Dissi a S se fosse giusto pubblicare documenti riservati solo perchè si veniva licenziati da un ruolo pubblico, mi sembrava eticamente non molto giusto. Ma S mi rispose ridendo: “Vedi tutte queste persone in chat? Sono qui esattamente perchè si sono trovate nella tua situazione, e anche se i motivi che li spingono a collaborare con noi sono mossi dalla vendetta beh ti assicuro che non possono essere fonte di alcuna preoccupazione o senso di colpa, o alimentare rimorsi per il lavoro che stiamo facendo

Mi convinse.

Ed oggi a distanza di dieci anni quando entro in questa pagina provo solo un grande, grandissimo, orgoglio per quello che ho fatto. Io, uno dei primi e moderni Whistleblower del XXI° Secolo.

Una delle mie debolezze è sempre stata quella di essere fin troppo buono.
Il primo e vero titolo non era l’Ambiguità del Comune di Mascali, ma LA CORRUZIONE DEL COMUNE DI MASCALI.

Fui Io ad esercitare pressioni , qualche settimana dopo la pubblicazione, al fine di far cambiare quel titolo, oggi me ne pento. Lo feci perchè mi avrebbe fatto pena vedere il mio Comune commissariato nuovamente. Allora non sporsi nessuna denuncia alla Procura. L’affare Wikileaks per me poteva bastare.

Tuttavia il Comune venne sciolto ugualmente per la seconda volta tre anni dopo, e una delle società indicate nei file, la Halley Consulting, venne inchiodata in seguito quando la D.I.A. mise sotto scacco il Comune di Aci Catena.

S o Daniel, dopo essersi interessato al mio caso, mi offrì pure un lavoro su Wikileaks. Purtroppo qualche mese dopo lui e Assange ruppero i rapporti, la chat venne chiusa, e la pubblicazione di video riservati dell’Esercito degli Stati Uniti impegnato nella Guerra in Iraq fece il resto.

Assange fu arrestato, poi rilasciato, e dovette cercare rifugio presso l’Ambasciata dell’Equador a Londra, quando la sua situazione legale fu aggravata con testimonianze false, rese al solo fine di fermare il suo lavoro.

Attualmente, dopo che il governo equadoregno gli ha revocato la protezione,  si trova rinchiuso nella prigione di Belmarsh, Regno Unito, nota per ospitare principalmente terroristi di alto profilo, chiamata anche come “la versione britannica della baia di Guantanamo“, e sta rischiando la sua vita. E’ una vergogna.

Oggi chi lotta per la verità, la libertà e il diritto ad avere un’informazione trasparente viene considerato un nemico pubblico numero uno, e la colpa è principalmente di quelli che chiamano giornalisti dell’Establishment, al più volgari sguatteri o ricattatori di due soldi.

Oggi in molti, compreso il mio gruppo di attivisti, stanno facendo pressioni al fine di liberare Julian, ed evitargli l’estradizione negli Stati Uniti, dove siamo sicuri che verrà ucciso, sempre che esca vivo da Belmarsch.

Donald Trump che durante la campagna elettorale del 2014/2015 si era riempito la bocca con il nome Wikileaks poichè Assange stava rivelando informazioni scabrose e scottanti su Hillary Clinton, oggi sembra essersene lavato le mani, dice che la cosa non è affar suo…Ecco anche perchè questo traditore ipocrita non verrà più rieletto.

E’ tutto diverso quando dal basso si cerca di salire su, in cabina di comando, tutti diventano utili ed indispensabili, ma una volta che si raggiunge la vetta..beh le cose da lassù diventano totalmente diverse, chi tra voi ha seguito le notizie del movimento 5stalle dalla loro nascita ad oggi capirà di che sto parlando.

Julian Assange e Daniel Domscheit-Berg fotografati ai loro inizi.

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