Le Dichiarazioni di Squillaci confermano l’Inquinamento Mafioso delle Nostre Istituzioni Giudiziarie e Democratiche

Quando Squillaci dice che Politici di alto spessore volevano la morte dei Giudici Falcone e Borsellino, e che Nitto Santapaola era “protetto dallo Stato” si capisce definitivamente perchè lo Stato e la sua Democrazia non sono e non saranno mai in grado di vincere la Mafia.

Quando vedete manifestazioni di “Ricordo dei Giudici Falcone e Borsellino” sono spesso tributi fasulli alla memoria, sciarade, coperture.

I veri tributi sono professare l’onestà e l’essere o cercare di essere integerrimi.

Vi invito a leggere, e anche sentire, le dichiarazioni dell’Ex Killer eccellente della Mafia Catanese Francesco Squillaci che gettano non ombre ma conferme sul ruolo di Forze di Polizia e Magistratura a Catania che negli anni di piombo della Mafia protessero i vertici mafiosi facendo i deboli con i forti, o sporchi assassini, e i forti con i poveri cristi.

Non solo.

Notate il leitmotiv : “Prendersela con i poveri cristi“, non è quello che fanno per sport i giornali di cronache giudiziarie?

Infatti La Sicilia sotto l’editore Mario Ciancio Sanfilippo, amico di Nitto Santapaola, cioè della Mafia, secondo le dichiarazioni dei pentiti, ed anche di Squillaci, e i suoi c.d. giornalisti DIFESERO LA MAFIA DEI PIANI ALTI , SPORCHI E PULITI PER FINTA, PER DECENNI MENTRE I VERI UOMINI DELLO STATO , COME IL GENERALE DALLA CHIESA E TUTTI GLI ALTRI ISPETTORI DI POLIZIA, VENIVANO TRIVELLATI, ED ALLA FINE FATTI SCOPPIARE CON ESECUZIONI IN GRANDE STILE ASSALTO MILITARE DI GUERRA.

La Guerra, la guerra che Riina voleva vincere contro lo Stato, e che disse a tutti che stava per vincere con Capaci e Via D’Amelio, e che quindi doveva fare , nella sua mente da psicopatico, “bella figura” come quando nelle feste di paese si programmano grandi celebrazioni con spettacoli pirotecnici spettacolari. Lo stesso modo pensante degli zoticoni dei sobborghi.

Nitto non voleva vincere gli stava bene la connivenza, sapeva che non ci si poteva fidare dei colletti bianchi, e che loro non avrebbero mai permesso che le follie di Riina diventassero reali.

Infatti in un sol colpo quei Politici collusi si sbarazzarono sia dei Giudici che dei Boss Mafiosi della Cupola.

Questo è un contesto che ci appartiene a pieno titolo. E ci potrebbero essere sviluppi su Chi è Chi, o su chi era chi.

Basterebbe andare a spulciare tra tutte le richieste di assoluzione, le indagini insabbiate, le dichiarazioni stracciate, e le assoluzioni pronunciate, nel Palazzo di Giustizia di Catania in quegli anni a cavallo tra il 1970 e il 1993, per incominciare a farsi un’idea.

LiveSicilia:

ISTITUZIONI – Il killer Squillaci è un esperto della strategia stragista di Cosa nostra, conoscitore dei contatti istituzionali di esponenti di spicco della mafia, ha parlato del ruolo di “servitori infedeli dello Stato”, fornendo importanti informazioni sull’omicidio di Luigi Ilardo, il pentito che poteva fare arrestare Bernando Provenzano e invece fu ucciso poche ore dopo aver rinnovato la propria disponibilità a collaborare, sull’omicidio Vecchio Rovetta, imprenditori delle Acciaierie Megara e sull’omicidio del generale Dalla Chiesa.

NITTO ERA PROTETTO” – “Durante la carcerazione noi uomini d’onore parlavamo spesso del fatto che Nitto Santapaola avesse amicizie importanti nell’ambito giudiziario e delle forze di polizia”. È il 30 maggio del 2018, il collaboratore Squillaci decide di vuotare il sacco sui rapporti, presunti, tra mafia e ambienti istituzionali, fornendo particolari inquietanti. “Noi venivamo sempre a conoscenza prima che venisse effettuato un blitz nei nostri confronti – continua il collaboratore Squillaci – quando noi facevamo dei veri e propri summit presso la villetta di Ragalna, durante la latitanza di mio padre e poi durante la mia, noi eravamo tranquilli che nessuno delle forze dell’ordine sarebbe intervenuto”.

Il collaboratore di giustizia getta ulteriori ombre sulle forze dell’ordine: “Noi uccidevamo persone, trascorrevamo la latitanza e facevamo summit a Ragalna, senza che nessuno ci disturbasse, mentre sarebbe bastato seguire i nostri parenti per arrestarci tutti. Ricordo anche che, quando Nitto mi disse che voleva venirci a trovare a Ragalna io gli rappresentai il pericolo perché ci radunavamo numerosi affiliati per decidere o commettere omicidi, ma Nitto mi disse che non c’era alcun problema e che lì eravamo al sicuro, senza specificarmi altro”.

Tutto andò per il meglio fino alla Strage di Capaci, poi “Nitto si preoccupò”. I “mattiddina” brindarono per l’uccisione del giudice e poi, qualcosa, negli equilibri della mafia cambiò.

Qui le dichiarazioni audio di Squillaci.

Abbiamo sentito le dichiarazioni: sono attendibili, lineari, chiare, rese da una persona che si è fatto 26 anni di carcere, senza sconti, che non ha richiesto benefici in contropartita, e che quando risponde lo fa sempre chiarendo e distinguendo tra cosa ha sentito in prima persona e cosa gli hanno riferito altri.

La Mafia Voleva Silvio Berlusconi al Potere. Secondo voi perchè?

“Tutta Cosa nostra siciliana doveva dare i suoi voti al partito di Silvio Berlusconi, Forza Italia. – ha proseguito il collaboratore – Dentro al carcere di Bicocca scoppiò un applauso alla notizia della vittoria, perché si pensava che Silvio Berlusconi sarebbe stato quello che avrebbe aiutato i detenuti cambiando quella legge. Era per noi quello che avrebbe potuto aggiustare la giustizia in Italia, facevamo il tifo per lui come allo stadio. Un primo segnale ci fu: nell’estate del ’94 fu emanato un decreto legge svuota-carceri (il decreto Biondi, ndr) però prontamente bloccato dal ministro dell’Interno di allora, Roberto Maroni. Si diceva intanto che lui, Berlusconi, era la persona che doveva far arrivare benefici a tutti i mafiosi“.

“Per noi quel decreto fu un segnale. Poi parlando ci si rese conto che forse era presto ma poi ci furono anche altri segnali come la legge sui pentiti”.

Ma anche il PD e altre forze politiche sono stati connniventi anche indirettamente con la Mafia.

“Ci sono stati governi che si sono scambiati il volto politico. Io non so chi ha approvato, se quello Prodi o Amato, ma ci fu l’appoggio di Silvio Berlusconi e fu lui a chiedere un intervento sui 180 giorni per evitare la produzione a rate“.

“Berlusconi ha provato a sistemare il sistema carcerario e della giustizia. I segnali arrivavano da qualche parte e se ne parlava non solo tra chi era al 41 bis, ma anche tra quelli che erano stati più fortunati ed erano in regime normale. Tutti erano favorevoli a far salire Berlusconi, tutt’oggi c’è ancora gente letteralmente innamorata di lui, di Silvio Berlusconi“.

Tanto per cambiare ieri hanno chiesto l’arresto di un Senatore di Forza Italia per connessione con la Ndragheta… Questo Senatore:

Sia nel PD che in Forza Italia esiste il Record assoluti di politici indagati, e condannati per appoggio alle Mafie.

Secondo voi perchè?

Per quanto mi riguarda chiunque appartenga a questi partiti di degenerati è un amico della Mafia, così come Mangano era un amico di dell’Utri e di Berlusconi, così come i Graviano erano amici di Dell’Utri, così come Totò Riina , sempre secondo quanto riferito da Squillaci,

ERA SICURO (Riina, n.d.R.) CHE AVREBBE VINTO LA GUERRA CON LO STATO DOPO L’ELIMINAZIONE DEI GIUDICI (Falcone e Borsellino, n.d.R.) AL 1000 PER 1000 PERCHE’ POLITICI DI ALTO SPESSORE , SI VOCIFERAVA, GLI AVEVANO GARANTITO CHE SAREBBE ANDATO TUTTO LISCIO COME L’OLIO“.

A mio modesto ed umile giudizio chi appartiene a Forza Italia, o al PD, uccide i Giudici Falcone e Borsellino due volte, e infanga ed umilia tutte le famiglie delle vittime cadute per mano mafiosa.

Luigi Messina, G.L.Cardillo, e altri a Voi Associati, Voi siete di Forza Italia:

VERGOGNATEVI

E si vociferava che all’inizio della sua lugubre carriera a Sindaco che anche lui fosse “Protetto“.

Questo lo vedremo…o lo abbiamo già visto..

?

Hmn..

forse bisognerebbe estendere quel lasso temporale?

 

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