PD: Minniti vuole che si riaprano le Frontiere e che l’Italia debba ritornare all’Accoglienza diffusa

Mentre l’epidemia di coronavirus si diffonde in Europa e le sue Nazioni prendono in considerazione serie misure per fermare la diffusione del virus, l’ex ministro degli interni italiano Marco Minniti del PD sostiene con forza e decisione l’apertura totale del confine all’afflusso di migranti dall’Africa.


Minniti, che è attualmente deputato del Partito Democratico, uno dei partiti della coalizione del governo, ha esortato il partito a procedere con la cancellazione dei decreti migratori approvati al tempo in cui Matteo Salvini era ministro degli Interni.

IlGiornale:

L’ultima bordata arriva da Marco Minniti, ex ministro dell’Interno, ideatore del “codice di condotta” per le Ong ma favorevole alla cancellazione delle norme volute dal Carroccio. Con uno sguardo al Coronavirus.
Ieri 270 migranti sono sbarcati a Pozzallo e verranno tenuti in quarantena. Ad oggi è solo uno il caso di infezione registrato in Africa, ma se l’epidemia dovesse approdare nel Continente Nero (che ha inferiori capacità sanitarie nell’affrontare le emergenze), l’Italia si troverebbe in prima linea sulla frontiera del Mediterraneo. Secondo Minniti, la soluzione sarebbe aprire canali legali per le migrazioni: “Al di là di inaccettabili strumentalizzazioni – dice al Corriere – quanto sta accadendo ci impone di avere una strategia verso l’Africa che contrasti con fermezza i canali illegali, i trafficanti di esseri umani, è costruisca canali legali, controllati dal punto di vista sanitario d’intesa con le Nazioni Unite e l’Oms”.
Di fronte ai pericoli del virus, il Pd sceglie comunque la strada della battaglia contro i decreti Sicurezza. L’agenda “riformista”, secondo l’esponente dem, dovrebbe partire proprio dalla linea dettata nei giorni scorsi dalla Lamorgese. Il piano è ormai sul tavolo, anche se il M5S appare recalcitante a mettere le mani a decreti votati al tempo del governo gialloverde. “Quei decreti – attacca Minniti – vanno profondamente cambiati perché hanno creato le condizioni per una profonda insicurezza. La strada è obbligata: bisogna tornare all’accoglienza diffusa e ripristinare la protezione umanitaria. Un vero piano di integrazione passa per la gestione di piccoli gruppi di persone. In questo modo si superano le diffidenze e si smonta un pezzo importante della fabbrica della paura”. Il ritornello è sempre lo stesso: “La protezione umanitaria – sostiene l’ex ministro – tiene le persone nella legalità, impedisce che diventino preda della criminalità. L’integrazione non è un riflesso caritatevole, ma è il cuore delle politiche di sicurezza. Chi meglio integra è più sicuro”.

Nel 2018, Salvini è riuscito a scartare il permesso di residenza per la protezione umanitaria attraverso decreti migratori e di sicurezza emanati dal suo ex governo.

Il permesso precedente consentiva a coloro che non avevano diritto all’asilo di rimanere nel paese per motivi umanitari. Tuttavia, Minniti vuole che i decreti di Salvini, che proibiscono ai migranti di entrare nel paese, vengano eliminati.

Attualmente, il numero di persone infette dal coronavirus nel nord Italia ha superato i 250 casi. Pertanto, il piano per consentire a un numero maggiore di rifugiati di venire in Italia, con la possibilità di rimanere legalmente qui, ha suscitato rabbia tra molti, tra cui Salvini.

È essenziale che da oggi sia controllato chiunque entri in Italia con qualsiasi mezzo di trasporto, dalla zattera all’aereo. E se proviene da alcune aree, sarà isolato per quindici giorni. Come altri paesi fanno “, ha detto Salvini.

Minniti ha una visione diversa del problema.

Quei decreti devono essere profondamente cambiati perché hanno creato le condizioni per una profonda insicurezza. La strada è obbligatoria: dobbiamo tornare all’accoglienza diffusa e ripristinare la protezione umanitaria “, ha affermato Minniti, chiedendo al governo di accettare più rifugiati attraverso percorsi legali.

Lo scopo delle Sinistre è sempre quello: virus o non virus, economia in ginocchio o spezzata in due: DOBBIAMO ACCOGLIERE!

Mentre un vergognoso impostore chiamato Nello Musumeci fa il piacione e il tenero con chi accusava ed inveiva contro il Giudice Falcone, cioè quell’ameba politica chiamata Leoluca Orlando,

affermando che i migranti, o chiunque essi siano, rimangano in quarantena a bordo delle navi da soccorso.

Primo: Tutte rifiuteranno e la Regione sarà costretta a farli sbarcare o le imputazioni che pendono su Matteo Salvini per i casi simili precedenti saranno nulle.

Secondo: L’Italia non è nè un lazzaretto, nè la Nazione guidata dall’Esercito della Salvezza. Quindi le ONG devono essere dichiarate “Illegali” poichè promuovono e facilitano l’Immigrazione incontrollata di individui di dubbia provenienza, invogliati a partire sulla base di informazioni tratte da una propaganda sinistra e sinistroide e quindi contradditoria e assassina.

Terzo: La Popolazione Indigena Siciliana conosce perfettamente che è un inetto e che non fermerà la diffusione di nessun virus semplicemente perchè Nello Musumeci non possiede gli attributi.

Quarto: Nello Musumeci è quello della Cina. Non dimenticatelo. Nello il Cinese.

Nello Musumeci si deve solo vergognare perchè rappresenta solo una nullità senza arte nè parte nei veri processi decisionali, di vigilanza, di pubblica utilità e di difesa del territorio e dei suoi abitanti.

Non è un politico di Destra è un Andreottiano del BaoBab.

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