Cambio di Rotta: Assicureremo Cateno De Luca alla Giustizia

Devo ammettere di avere fatto un passo falso, abbiamo sostenuto De Luca solo ed esclusivamente in funzione Anti-Nello Musumeci. Ma non possiamo essere a fianco di chi si è messo contro lo Stato. Porteremo De Luca in catene di fronte la Giustizia.

Messina una volta era una città templare, ora invece è solo una città popolata da ebeti ignorantoni.

I Messinesi devono vergognarsi, sono gentaglia, gente profondamente cattiva, molto più dei palermitani.
La vergogna di quest’Isola.

Cateno De Luca alle elezioni regionali del 2006 è stato eletto deputato all’Assemblea Regionale Siciliana con il Movimento per l’autonomia, tra i cui ranghi è stato rieletto anche alle successive regionali del 2008. Il Movimento per l’Autonomia poi smascherato come il Partito della Mafia.

Tutti i movimenti indipendentisti siciliani sono da sempre stati collusi con la Mafia.

Alla siciliana regionale nel 2012 è stato candidato alla presidenza della regione, supportato dalla lista della rivoluzione siciliana, ottenendo tuttavia solo l’1,23% dei voti, non essendo stato rieletto contemporaneamente all’ARS.

Nel 2017 ha fondato il Movimento Sicilia Vera, che fece un accordo con il fallito UDC del pluridivorziato Pier Ferdinando Casini in vista delle elezioni regionali siciliane del 5 novembre 2017: De Luca è rieletto membro dell’ARS tra i ranghi dell’Unione del Centro.

Tre giorni dopo le elezioni, l’8 novembre, è stato arrestato con l’accusa di evasione fiscale. Agli arresti domiciliari, questa condanna viene successivamente revocata e sostituita da una misura interdittiva del divieto di ricoprire posizioni di vertice negli organi coinvolti nelle indagini.

In quel periodo venne a Fondachello in una mega cena elettorale organizzata dal pregiudicato Biagio Susinni con il quale sappiamo + rimasto ancora in ottimi rapporti. Questo la dice lunga su chi realmente è De Luca.

Nel 2018 è stato candidato a sindaco di Messina in vista dell’amministrazione con il supporto di sei liste civiche centriste. È stato eletto alle elezioni il 24 giugno con il 65,28% dei voti, battendo il candidato di centro-destra Placido Bramanti.

In occasione del Lockdown si è distinto per cercare di soverchiare il Potere dello Stato mettendosi solo a parole in netto contrasto con il Governatore Nello Musumeci, e squalificandosi con frasi ingiuriose verso il Ministro dell’Interno Lamorgese e verso la Repubblica. La Procura di Messina ha aperto così un’indagine per Vilipendio alle Istituzioni.

De Luca ha cercato, e sta ancora cercando, di sostituirsi allo Stato per farsi pubblicità elettorale, per ragggiungere il suo vecchio e sempre attuale scopo di diventare Presidente della Regione, ma un tale che svilisce così lo Stato e la Repubblica non può fare altro che aumentare il prestigio e la forza della Mafia nell’Isola.

Cateno De Luca è solo un buffone appoggiato dalla gentaglia isolana, in forza ora a Messina specialmente.

Ha fatto bene Cecchi Paone a redarguirlo e sgridarlo perchè Cateno De luca è un metro e 20 centimetri di sole stronzate.

https://youtu.be/ukt2rfg3tOM

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