Outlier : L’Aberrante Destino di Un Dato Scrittore

L’Outlier è un valore anomalo, aberrante, che differisce in modo significativo dagli altri dati che compongono un insieme.

Il concetto organizzativo di nulla lasciare al caso prepara organismi e uomini a molte cose, ma non a ciò che più domina la vita e contro cui si deve essere meglio preparati: l’illogico, l’improvviso, l’imprevedibile
________________________________Cesare Mori

Il termine Outlier può benissimo essere usato in un sistema matematico/statistico, ma anche sociale.

L’Outlier rappresenta l’Errore, e quindi l’Evoluzione, dato che quello che oggi è il mondo nell’insieme dei suoi essere viventi proviene dall’errore o dalla somma, o insieme, di questi errori.

Il valore dell’Outlier causa seri problemi poichè sfugge a qualsiasi controllo nel calcolo delle probabilità, o previsioni.

Un individuo o un evento/oggetto Outlier produce una serie di discordanze significative in un dato contesto, è qualcosa di aberrante e fuori dagli schemi e che produce dissonanze cognitive in serie, e/o divergenze nell’insieme.

L’Outlier crea intorno alla sua figura come un labirinto dove solo lui può riuscire ad orientarsi o nascondersi perdendosi in esso.

L’Anomalia dell’Outlier può causare una serie di inaspettati eventi, o cigni neri, in cui la vita e la morte giocano come in una roulette russa.

Scovare l’Outlier in un sistema è giocare in estremo anticipo mosse fondamentali per dominare e controllare il sistema stesso ma la peculiarità dell’Outlier sfugge ugualmente a questo dominio e controllo e il tentativo di soppressione e/o rimozione dell’Outlier comporterebbe la fine non del Sistema ma del suo controllo schematico.

Venendo ad esempi pratici.
Il Sars Cov2 è un virus che ha nella sua stessa specie degli outlier, i quali sfuggono al controllo, scambiati per qualcosa di controllabile, o non esistenti, ma studi approfonditi hanno notato che i suoi parametri o caratteristiche hanno creato valori aberranti reali che sono fino ad adesso state il suo “reale” punto di forza espansiva.
Ad esempio, il suo periodo di incubazione viene stabilito dagli scienziati tra 0 e 14 giorni, ma il suo outlier può arrivare ad un periodo di incubazione di 27 giorni.

Trovate questi dati qui.

2-14 giorni rappresenta l’attuale intervallo stimato ufficiale per il nuovo coronavirus COVID-19.
Tuttavia, un caso con un periodo di incubazione di 27 giorni è stato segnalato dal governo locale della provincia di Hubei il 22 febbraio [12]
Inoltre, è stato osservato un caso con un periodo di incubazione di 19 giorni in uno studio JAMA su 5 casi pubblicato il 21 febbraio [13].
Per la prima volta in uno studio del 9 febbraio è stato osservato per la prima volta un periodo anomalo di un periodo di incubazione di 24 giorni [11]. All’epoca l’OMS affermò che ciò poteva effettivamente riflettere una seconda esposizione piuttosto che un lungo periodo di incubazione e che non avrebbe cambiato le sue raccomandazioni.
Il periodo può variare notevolmente tra i pazienti.
Periodo medio di incubazione osservato:
3,0 giorni (intervallo 0-24 giorni, studio basato su 1.324 casi)
5,2 giorni (intervallo compreso tra 4,1 e 7,0 giorni, basato su 425 casi).
Periodo medio di incubazione osservato nei viaggiatori di Wuhan:
6,4 giorni (intervallo da 2,1 a 11,1 giorni).

L’OMS ha dichiarato in una conferenza stampa il 10 febbraio che:
Un periodo di incubazione molto lungo potrebbe riflettere una doppia esposizione.
24 giorni hanno rappresentato un’osservazione anomala che deve essere presa in considerazione nel contesto del risultato principale dello studio.
L’OMS non sta considerando di modificare le raccomandazioni relative ai periodi di incubazione.

Conclusioni Sulla base di queste informazioni: ci sono prove che la trasmissione da uomo a uomo è avvenuta tra stretti contatti dalla metà di Dicembre 2019.

Infatti abbiamo stabilito, al contrario dei giornali e delle televisioni nazionali (che ora stanno piano piano modificando le loro cazzate assolute), che il virus era già presente in Italia da almeno il 10 Dicembre 2019.

Comunque,
lo studio degli Outlier è molto usato oltre al campo medico anche nel campo finanziario, prevedere un outlier che causerà il crollo di determinate azioni o ne incrementerà il valore sicuramente è qualcosa di molto ricercato tra gli investitori, e ci sono già Intelligenze Artificiali che studiano questi dati alla ricerca del “dato aberrante”.

Trovare e prevenire gli Outlier può sicuramente condurre ogni sistema ad uscire dal caos e venire all’Ordine, al controllo, ma sappiate che questo porrà fine al libero arbitrio umano.

Siete sicuri di volere porre fine alle vostre “libere” scelte? Non sarete più liberi di decidere nulla poichè il sistema non prevederà più dati fuori controllo, o dati aberranti.

Se la natura del pianeta e degli esseri che lo abitano ha inserito i dati/individui outlier non dovrà/potrà certo essere l’uomo a decidere la loro fine.

Io mi considero un Outlier nel mio dato contesto sociale, siete sicuri di volere porre fine alla mia esistenza adesso?

Outlier, l’aberrante destino di uno scrittore…

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