Aleister Crowley in Sicilia : L’Abbazia di Thelema

Aleister Crowley, mistico, occultista, agente reclutato dal mi5 durante la seconda guerra mondiale per i suoi poteri paranormali, e noto come “La Grande Bestia”, venne ad abitare nel 1919 in Sicilia.

Questo viaggio era dovuto , a suo dire, alla volonta’ degli Inferi di creare un santuario, l’Abbazia di Thelema, un anti-cattedrale nell’estremo Sud dell’ Europa, una gateway esoterica. Fu così che Crowley e i suoi seguaci si stabilirono a Cefalù, allora un piccolo villaggio di pescatori a Nord dell’ isola.

Crowley è identificato come un personaggio di rilievo nell’occultismo moderno secondo alcuni, ma sicuramente era molto piu’ oscuro e intrigante nella sconfinata ignoranza che regnava sovrana agli inizi del secolo scorso. Fu Crowley che introdusse nei riti di magia modalita’ come orgie di sesso e droga, nuovi riti solo in apparenza perche’ le popolazioni tribali fin dall’ antichita’ avevano celebrato con questi usi il raggiungimento dello stato mistico dell’essere. Tuttavia Crowley -ne brevetto’- uno suo che chiamo’ Magick, nome alquanto originale. I suoi adepti dovevano degenerare assecondando tutti i loro impulsi edonistici.

La mistica Era dell’Acquario stava sorgendo ed era celebrata da Crowley creando un tempio occulto in Sicilia.

Crowley e la sua compagna Leah Hirsig, affittarono un vecchio caseggiato di fronte al Mar Tirreno. La casa disponeva di una grande hall dedicata al rito e un cerchio magico al suo centro. La camera da letto di Crowley fu anch’essa -originalmente etichettata- come “la chambre des cauchemars” (o “la stanza degli incubi”) con dipinti e affreschi erotici fatti proprio da Crowley: folletti ermafroditi, e mostri dai colori psichedelici. In pratica mise su un set vero e proprio, ma senza cineprese, i suoi riti erano un po’ come provare a girare un film horror reality, e godere di un arcano e artificiale senso di venerazione verso i demoni e il diavolo.

Tuttavia nel 1922, l’esperienza si concluse quando Raoul Loveday, un giovane adepto, morì tragicamente di febbre dovuta al tifo contratto, secondo quanto ci e’ raccontato , dall’acqua di una sorgente contaminata.


Crowley e il suo seguito furono cacciati a pedate dal regime di Mussolini nel 1923. Il dittatore non aveva simpatia per l’arte pornografica intrisa di misticismo.


Il “Santuario” fu chiuso e abbandonato, e neanche gli abitanti del villaggio osarono piu’ avvicinarsi a quei luoghi densi di peccato, ritenendoli luoghi “infestati”.

Anche se nel 1955, Kenneth Anger, regista sperimentale e seguace di Crowley, si reco’ nuovamente presso le rovine del tempio tentando senza successo di ripristinare l’ambiente originario, non trovando operai, ne’ ditte, disposte a fornire i loro servizi e mezzi per l’opera.

Fino ad oggi tutto e’ rimasto come fu lasciato, nascosto in una misteriosa, magica e sempre squallida, come ai suoi decantati inizi, mera decadenza.

Anche se il lotto di terreno su cui ancora sorge la villa e’ stato messo in vendita per 1,5 Milioni di Euro a partire dal 2010 , ed ad oggi nessun potenziale acquirente si e’ fatto avanti, tuttavia si possono ancora visitare gratuitamente quei luoghi, e osservare i dipinti di Crowley ancora presenti,

per farsi un’idea della fanatica e sgangherata cosmologia trasgressiva di Crowley, ormai mondialmente popolare.

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