Per Intenditori : Il Vero Whiskey è di Segale, e sicuramente Voi neanche lo avete mai saputo

In qualche film Western ho sentito un gringo chiedere ad un barista se aveva Whiskey di segale, e se si allora era un peccato lasciarlo nella bottiglia. A Voi la vera natura e distillazione del vero Whiskey, il Whiskey di Segale.

Nei marchi delle bottiglie lo potete vedere contrassegnato come “Rye”, cioè segale, la spiga selvatica del frumento.

Il miglior whiskey di segale deve contenere almeno un 51% di segale, e si lascia fermentare in botti di quercia americana carbonizzata, per abbreviare un processo che comunque ha diversi fasi intermedie.
La segale viene lavorata per diventare farina, si aggiunge acqua di fonte e poi viene cotta a non più di 78 gradi, solo dopo vengono aggiunti dei cereali a fuoco più lento. Ma il processo poi è molto più lungo, prevede doppia fermentazione e vari mix.
Il tocco finale è affinare l’acquavite di segale nella quercia americana bruciata con fiamme vive: l’affinamento.
Si scoprì questa tecnica casualmente pare, dopo un incendio che coinvolse una distilleria.

Dopo anni, dai 2 , per alcuni, ai 4 anni per altri, il lavoro è completo.

Gli intenditori parlano di un gusto fruttato, che spazia tra i sapori di antico, morbido ed eccelso.

Il whiskey normale che conoscete viene fatto col mais al 51%, eng. corn, ed anche se possono venire utilizzati processi di affinamento simili il risultato va sempre decisamente a favore del Rye Whiskey o Whiskey di Segale, due universi opposti e differenti.

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