Oltre ai 15 Anni chiesti altri 5 Anni di Carcere per l’Ex Magistrato Silvana Saguto

I Superbi PM che hanno inquadrato questi due casi sono degli Eroi del Nostro Tempo, e le loro Statue dovrebbero adornare le nostre piazze e i nostri parchi. Gli Onori in Vita non poi facilmente dopo un’eventuale dipartita.

La Saguto era a capo di una Associazione a Delinquere aventi come affiliati altri Magistrati, Militari, Colonnelli della DIA, Avvocati, giornalisti, un manicomio, un vero delirio Istituzionale di portata storica.

Un vero shock.

Il Presidente Mattarella invece di fare la passerella per dare conferimenti e gloria ad individui di nazionalità straniera perchè non conferisce meriti e gloria a questo pool di Magistrati che ha inchiodato alla sbarra la più grande vergogna Istituzionale, rivelata ben prima del caso Palamara, e che ha mietuto tra le sue orripilanti fauci tante brave persone, tanti lavoratori, padri e madri di famiglie siciliane,

e questi stolti hanno fatto questo PER IL SOLO GUSTO DEI SOLDI, DELLA SPARTIZIONE, CROGIOLANDOSI NEL POTERE, NELLA PROTEZIONE DI CHI SI E’ PENSATO INTOCCABILE POICHE’ CINTO TRA LA BANDIERA ITALIANA.

Bandiera che è stata vilmente sporcata da questi infedeli servitori dello Stato.

Nel silenzio di Mattarella.

IlFattoQuotidiano:

Cinque anni di reclusione per Silvana Saguto, l’ex presidente della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo. È la pena chiesta dal pm Claudia Pasciuti per quella che era considerata il magistrato più influente della gestione dei beni confiscati alle mafie. Saguto è a processo insieme al marito Lorenzo Caramma, il figlio Emanuele e il medico dell’ospedale Cervello di Palermo, Giuseppa Guzzetta: sono accusati a vario titolo, di falsità ideologica e truffa ai danni di un’assicurazione. Per loro è stata chiesta la condanna a 4 anni e sei mesi ciascuno.

Secondo l’accusa Saguto avrebbe chiesto a due medici dei certificati falsi per il figlio. Un modo per ottenere un risarcimento veloce dall’assicurazione, dopo un incidente stradale. La dottoressa Crocifissa Guccione, medico di famiglia, è stata condannata per falso a un anno e quattro mesi dal giudice Marcello Testaquadra, al termine del rito abbreviato. Saguto e Guzzetta sono invece giudicati con il rito ordinario. Le indagini condotte dal gruppo tutela spesa pubblica del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo, risalgono al maggio di tre anni fa.

L’inchiesta sulla gestione dei beni sequestrati era già scoppiata, la giudice era intercettata: una sera, uno dei figli di Saguto, Emanuele Caramma, rimase coinvolto in un piccolo incidente, ma aveva fretta di prendere la nave per Napoli. E non potè andare in ospedale per il referto. Secondo l’accusa Saguto con l’aiuto delle due amiche dottoresse “ottenne falsi certificati che fecero scattare un indennizzo di 400 euro intascati da Emanuele Caramma”. Lorenzo Caramma è accusato di avere intrattenuto i rapporti con l’assicurazione, costituitasi parte civile con gli avvocati Silvio Pellicano e Carmelina Anzalone. Nel febbraio scorso, alla fine del processo principale sulla gestione dei beni confiscati, la procura di Caltanissetta ha chiesto una condanna a 15 anni e 10 mesi per la stessa Saguto. Nell’ottobre del 2019, invece, la stessa Saguto era stata radiata dalla magistratura.

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