Spaventosa Crisi Idrica di Nunziata : E’ Rifiuto di Atti di Ufficio

Immaginate di vivere ai tempi di un’epidemia, in Estate, a 40° Celsius, e di rimanere senza un goccio di acqua da tre giorni quasi quattro. Se non lo volete immaginare basta che andiate a viverlo a Nunziata di Mascali adesso.

Nunziata è con i rubinetti a secco da Lunedì.

E da Lunedì che quando i nostri contatti di Nunziata ci chiamano soliamo chiedere loro una sola cosa:

Il Sindaco ha mandato le Autobotti?

e la risposta è :

Si, le ha mandate. A Leonardo Fichera in qualità di rappresentante del PD, e suo alleato in questa tornata elettorale

A cosa gli serviranno le autobotti a Fichera? Forse a spegnere quei cumuli di potature, foglie secche, ed erbaccia secca in fiamme fumanti e riconoscibili a distanze chilometriche una sera si e una no ai bordi di Via Ferro dopo il piccolo ponte della Circumetnea?

Ormai per questi abitanti della nostra più grande Enclave di Mascali è subentrata la rassegnazione.

I più dei loro coraggiosi si cimentano con minacce tutte da ridere postate sul porcaio facebook, e noi dal nostro canto punk-melodico non sappiamo che rispondere.

Aspettate il 4 Ottobre, ma assicuratevi al contempo che non si fermino autobotti a casa dell’Assessore Virzì senza scattarci una foto degna del Premio Pulitzer.

 

Vostra eccellenza Illustrissima Dott.Prefetto: Questo si chiama Rifiuto di Atti di Ufficio.

Articolo 328 Codice penale
(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)
[Aggiornato al 30/06/2020]
Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione

Dispositivo dell’art. 328 Codice penale
Fonti → Codice penale → LIBRO SECONDO – Dei delitti in particolare → Titolo II – Dei delitti contro la pubblica amministrazione → Capo I – Dei delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione

Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta(1) un atto del suo ufficio(2) che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.

Un reato con cui l’Amministrazione Messina è familiare.

L’intera narrativa di questo sito lo è.

Al di là di ogni ragionevole dubbio.

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