Le Contraddizioni e le Accuse sul Caso della Morte di Viviana Parisi e del figlio Gioele

Rispettiamo il dramma della morte di quella donna e del suo bambino e li riteniamo martiri del mondo moderno, non tralasciando un dubbio sulla condotta nelle ricerche del marito e dei ricercatori.

Dopo 15 giorni si scopre il corpo senza vita della donna e dopo 17 quello del bambino, entrambi ad 1Km circa dal punto in cui la loro auto si è fermata sull’autostrada.

Sembrerà crudele ora puntare il dito sulle ricerche ma visto che Daniele Mondello LO HA FATTO per primo allora anche noi puntiamo il dito come lui:

Invece di stare su facebook a fare appelli dal primo giorno, dal primo momento, prediligendo l’idea della fuga da qualche parte (quindi a piedi, quella donna e il suo bambino chissà dove potevano fuggire partendo da quelle radure, n.d.R.)
PERCHE’ non se ne andava con tutti i volontari possibili e le forze dell’ordine a setacciare palmo a palmo tutta quell’area?

Ma lanciava appelli sul porcaio e letamaio facebook…come se un allevatore di capre, maiali e pecore di quell’area se ne stesse a sfogliare i social per leggerli:

Per quello che sappiamo questo signore è andato con i volontari in quelle campagne DOPO 16 GIORNI.
Era distrutto dal dolore, si legge, non aveva la forza di cercare, si legge, pensava che fossero fuggiti da qualche parte, si legge, intanto a qualche centinaio di metri dall’autostrada i cadaveri di moglie e figlio, lacerati e dilaniati dagli animali selvatici, si stavano decomponendo.

Se gli esami clinici forensi stabiliranno che madre e figlio, o solo il bambino, siano morti dopo 24 ore dalla scomparsa sarà uno smacco abbastanza crudele.

E poi quel capo dei vigili del fuoco si deve dimettere, un incompetente puro:

“Ma dal punto in cui ha lasciato la macchina” – affiancata al guard-rail dopo un lieve tamponamento – “non si può andare da nessuna parte a piedi, tanto meno con un frugolo in braccio”, sostengono i ricercatori. “Neanche Rambo ce l’avrebbe fatta“, dicono gli uomini di Antonino Torcivia, il capo dei Vigili del fuoco di Santo Stefano di Camastra, impegnati nelle ricerche. Sul posto ci sono Polizia, carabinieri, vigili urbani, uomini della forestale, volontari, droni, cani addestrati.

Neanche Rambo? Che volevano dire? Che li avevano rapiti gli alieni?

Così il Codacons chiede di indagare per omicidio colposo i responsabili delle ricerche e l’intera catena di comando che ha diretto le operazioni:

Da qui, da questa critica a questi signori, ed anche al signor Mondello, così come lui l’ha fatta criticando le squadre di ricerca per quello che UN PADRE E UN MARITO DOVREBBE FARE SUBITO IN PRIMA PERSONA, esponiamo tutto il diprezzo e il ribrezzo verso il mondo delle discoteche, i templi dello schifo umano, musiche ritmiche di merda, utili a fare rimbabire sia chi le produce che chi le ascolta.

Le discoteche sono luoghi pericolosi, edonistici, malsani, inutili, pieni di spacciatori, di prostitute, di alcolizzati, di malviventi, di gentaglia senza onore e senza dignità, ci vanno giovani senza personalità e con gravi problemi e carenze dal punto di vista sociale.

Quella non è musica, è degenerazione, ed il peccato ha un costo da pagare oltre al biglietto di ingresso.

A saltare ascoltando quella merda sono tutti bravi atleti del “divertimento” poi quando arriva la realtà “non si ha la forza…”

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