Le Stragi degli Alleati : In Corso Su Vasta Scala un’Opera di Revisione Storica degli Avvenimenti dell’Ultimo Conflitto Bellico Mondiale

E’ in corso da meno di una decade una operazione su vasta scala di Revisionismo Storico, ma non di Negazionismo come molti osano interpretare per interessi ovvi di parte. Oggi vi parleremo delle Marocchinate.

Non ero neanche un ragazzino quando potei ammirare un bellissimo film d’Epoca: La Ciociara con Sofia Loren.

A distanza di qualche decennio ora so che il dramma ripreso in quello stupendo film fu un dramma vero vissuto da moltissime donne del Sud Italia.

Le truppe alleate nell’Operazione Husky portarono nello sbarco in Sicilia tra le loro fila centinaia di mercenari marocchini e del Maghreb in generale. Questi individui in larga parte erano stupratori, ladri, criminali seriali.
Nell’avanzata delle Truppe verso Nord questi mercenari usavano compire razzie e stupri nelle retrovie coperti dall’assenza della legge nelle terre di nessuno che man mano si allargavano nello scorrimento bidirezionale dei due fronti contrapposti ed in guerra.

In questo turpe ricordo Voglio ringraziare la mia Ex Professoressa, la Dott.ssa Marinella Fiume, che recentemente si è prodigata a togliere il velo di omertà su questi scempi ad opera delle truppe “Alleate” perpetrati anche qui in Sicilia con il libro Le Ciociare di Capizzi (128 pagine, 16 euro), edito da Icobelli.

Un libro molto coinvolgente e che in dettaglio fa conoscere dolorosi, inaspettati ed inquietanti retroscena sugli eccidi degli Alleati.

Auguro alla scrittrice di continuare su questo interessante percorso e mi offro come suo consulente storico per un futuro potenziale libro su questo genere storico: gli stupri e le mutilazioni compiute su due milioni e mezzo circa di donne tedesche ad opera delle truppe sovietiche e alleate tra il 1945 ed il 1946 in Germania.

Pensate che una di queste donne seviziate dai Russi fu quella che poi divenne la moglie dell’Ex Cancelliere e rimpianto Helmut Kohl.
Fu stuprata da due russi e poi scaraventata dal terzo piano di un palazzo. Rimase paraplegica e con ferite psicologiche abbastanza ampie nonostante il suo acume e la sua volontà d’animo.
Si tolse la vita negli anni ottanta.

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