Controllo ed Epidemia : Il Governo paga le Emittenti Private per trasmettere i Propri Messaggi

Che fossero degli sguatteri, e giornalisti di merda, tutti lo abbiamo sempre saputo, ed Io l’ho sempre ribadito.

ByoBlu:

C’è un Paese dove l’informazione è controllata da poche persone.

Intende il Gruppo Rothschild-De Benedetti, con la gentile collaborazione del Bildelberg Group, in cui sono ospiti fissi Franco Bernabè (Tim-Telecom), Lilli Gruber, Mario Monti, altri stronzi e altri paraventi che lavorano da Cairo, etc.

Nello stesso Paese il Governo ha istituito una task force per controllare l’informazione durante un periodo di emergenza. Sempre nello stesso Paese il Governo decide di riempire di soldi tutte quelle emittenti che useranno il loro palinsesto per far passare messaggi pre confezionati dallo stesso Governo. Penserete che stiamo parlando della Russia, dell’Ungheria o forse della Corea del Nord? No, siamo in Italia.

Il decreto passato nel silenzio dei media

Con un decreto legge del 12 ottobre scorso del Ministero dello Sviluppo Economico e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre, il Governo ha istituito il cosiddetto Fondo Emergenza emittenti locali. Detta così sembra si tratti di una generosa e lodevole iniziativa per aiutare imprese in difficoltà. In realtà a leggere bene il decreto, l’aiuto del Governo Conte non è disinteressato, anzi.

Il fondo infatti prevede un’erogazione totale di 50 milioni di euro da distribuire alle emittenti televisive e radiofoniche locali che ne faranno domanda, ma ad una condizione. E cioè quella di impegnarsi a trasmettere i messaggi di comunicazione istituzionali relativi all’emergenza sanitaria all’interno dei propri spazi informativi.

Messaggi ad arte confezionati dall’esecutivo e che quindi ne seguiranno la linea politica di fondo. Ci dobbiamo quindi aspettare un insieme raffazzonato di spot a metà tra il paternalismo e l’allarmismo ipocondriaco. Da “lavati le mani” e “ricordati di mettere la mascherina” fino a improbabili raccomandazioni su come bisogna stare distanziati a tavola in vista del cenone di Natale. Le emittenti locali si potranno così trasformare in un grande megafono governativo.
Un’offerta che non si può rifiutare

D’altronde l’offerta sul piatto è più che allettante e i tanti soldi messi a disposizione in un momento così delicato assumono i contorni di una strada senza via d’uscita. Per le televisioni commerciali si parla di un compenso che parte da una base di 750.000 euro in cambio del passaggio di almeno 20 spot giornalieri in fasce orarie ben specificate dalle indicazioni del Governo.

Preoccupante è la celerità con cui sono stati trovati e stanziati questi fondi, in un momento in cui il Governo tentenna invece nell’erogazione dei ristori per le attività costrette alla chiusura. Questo decreto rappresenta l’ultimo atto di un Governo che sembra voler porre sempre più sotto il suo controllo il mondo dell’informazione, trasformando televisioni, giornali e radio in una grande Pravda o in un nuovo Istituto Luce.

Come riconoscere la vera e buona informazione?

Un vero problema.

Vi direi che dovreste aver studiato a scuola, letto libri, e che dovreste almeno confrontare diverse testate informative su una stessa notizia, e di non stare su facebook.

Il problema è che anche individui con una posizione sociale medio-alta, over 40, over 50, over 60, over 70, stanno su facebook e nonostante siano andati a scuola, o perfino all’università, non possiedono nessuna abilità utile al fine di valutare ponderatamente, o magari andandoci abbastanza vicino, la qualità di una notizia.Immaginate chi nemmeno studiava, o quella marea di generazioni over 20 che sono stati promossi sempre, e che vengono ancora promossi oggi, solo perchè non hanno fatto assenze a scuola…. IMMAGINATELO.

Non fanno assenze nemmeno da facebook.

Ma gli over 60 non sanno nemmeno usare un computer. Hanno perso il tempo, sono fuori rotta. Dovrebbero solo levarsi dai coglioni, cioè da Internet, e le cose andrebbero meglio, soprattutto per loro, che avrebbero una mente più leggera invece che appesantita con le pallonate “social” dei loro simili.

Questa grossa fetta di popolazione, a stragrande maggioranza DIPENDENTI PUBBLICI, PENSIONATI, E PRECARI, è già INFORMATA IN MANIERA DI PARTE, INCOMPLETA E AMBIGUA DALLA C.D. INFORMAZIONE DEL PALINSESTO TELEVISIVO, E POI VIENE SUBISSATA DALL’ALTRA DISINFORMAZIONE SU FACEBOOK.

Il risultato è chaos schizo-degenerativo-demenziale.

Per esempio dalla Generazione (Internet) si è passati alla Degenerazione (Facebook) che ha portato con sè in ordine di apparizione:
MOVIMENTO 5 STELLE – TERRAPIATTISTI – NEGAZIONISTI DEL COVID – TERRORISTI DEL 5G – BLACK LIVES MATTER – ESALTATI DEL RISCALDAMENTO GLOBALE – DEMENTI IN GENERALE ALLA RIBALTA.

Prova è che la tecnologia se usata male influenza in maniera negativa grandi masse di individui.

Ovviamente i Governi tendono ad auto-conservarsi attraverso l’acquisizione di un largo consenso mediante l’uso di questa tecnologia che rende CRETINE le persone invece che ISTRUITE, ecco perchè quegli editori che stanno accettando i soldi del Governo DOVREBBERO MAGARI AVERE SPAZI PER INFORMARE I CITTADINI DI COSA IL GOVERNO FA E RACCOMANDA MA ALLO STESSO TEMPO

DEVONO CHIUDERE TUTTI I LORO TELEGIORNALI, TALK SHOW POLITICI, e qualsiasi cosa possa influenzare in un modo o in un altro, con un pretesto, una spinta, le loro utenze ad avere simpatie politiche su questo o quell’altro.

L’Informazione deve essere libera, e per essere libera non può AVERE UN PARTITO/GOVERNO CHE PAGA PER ESSA.

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