Carlos : Quando il Terrorismo Globale portava Un Altro Nome e Un’Altra Ribellione

Meta a todos los revolucionarios juntos luchando, al mismo tiempo..
Tu me ves arrogante? Pues si no jodas soy un arrogante.

 

Come qualcuno tra i Cultori della Destra ammira Pasolini, Io ammiro Carlos. Lui si che teneva sotto Scacco gli Imperi, un soldato, e non un martire, ed un gentiluomo, no donne, no bambini. Se c’e’ stato un marxista pazzo e confuso ma gagliardo che incarna la vera essenza della Jihad questo è sicuramente lui.

NPR.org:

“Non sono più Ilich”, dichiara il terrorista venezuelano che sarebbe diventato famoso in tutto il mondo con un altro nome. “Mi chiamo Carlos.

Quell’auto-battesimo, all’inizio di un nuovo film tentacolare del regista francese Olivier Assayas, prefigura una serie di spettacolari attacchi terroristici in tutta Europa – attacchi che, durante gli anni ’70, fecero guadagnare a Carlos, nato Ilich Ramirez Sanchez, il terrorista più ricercato al mondo.

Nelle 5 ore e mezza Carlos, Assayas racconta una complessa storia multilingue che rivela un’era di terrorismo globalizzato che ha perseguitato il mondo molto prima di al-Qaeda.

Il vero Carlos, all’aereoporto di Vienna con gli Ostaggi, i membri dell’Opec

Ne esiste una versione di un’ora e qualcosa, una porcata. Perfino la versione di tre ore e mezza è un autentico furto. Assayas è il tipico francese del cazzo che ha tra le mani qualcosa di potente e durevole ma sa come bruciare tutto dopo la metà dell’opera…
In DemonLover ha fatto quasi lo stesso. Doveva lavorare in Giappone, lì avrebbe avuto più successo.

Lo “Sciacallo” a braccetto con quei galantuomini dell’Opec, oggi cibo per vermi

L’attore Edgar Ramirez, che interpreta Carlos nel film, dice che la storia sottolinea l’etica complicata che ha spinto i giovani privilegiati ad agire. “Carlos incarna gli ideali rivoluzionari del suo tempo, ma anche la ricerca di fama, riconoscimento e un posto nella storia“, dice Ramirez.

Ramirez ha avuto sicuramente con Carlos il suo picco come attore prima di essere rovinato per sempre da Hollywood. Anche per questo Carlos è un must. Ramirez è il perfetto Carlos.

E sì, dice il regista, quel tempo di esecuzione epico è stato assolutamente essenziale.

“In un film più breve, avrei dovuto condensare le cose, essere molto più pesante”, dice Assayas. “Quando hai la possibilità di affrontarlo non esattamente in tempo reale, ma … usando la maggior parte degli incidenti bizzarri e folli che alla fine sono ciò di cui parla la realtà, dà un molto più profondo, molto più interessante e un immagine molto più accurata“.

Ecco perchè doveva imporre una serie, 6 o 8 puntate. Ma loro rane non vedono al di là del ciglio imbrattato di bava di lumaca che si ritrovano.

Comunque ricordo che Assayas ha aggiunto propositatamente alcune inesattezze circa lo svolgersi degli eventi, specialmente l’assalto agli uffici dell’Opec. Povero sciacallo.

Ma un film è un film.

E Carlos è Carlos.

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ΜEδουσα