Arte Vittoriana ed Asburgico Imperiale : La Bellezza Rara del Vetro all’Uranio

Con i Suomi amiamo tutte queste storie sul Passo del Dyatlov, sui Russi, Elisabetta e sul Vetro di Uranio, qualcosa di terrifica bellezza!

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Il vetro all’uranio è un tipo di vetro che contiene una certa quantità di composti dell’uranio, in genere uranati. La percentuale di uranio contenuto è di solito inferiore al 2% in peso, anche se alcuni pezzi fabbricati nel XIX secolo arrivarono al 25%.[1][2] Il vetro all’uranio una volta era utilizzato in articoli per la tavola e per la casa, ma l’uso diminuì durante la guerra fredda, quando la disponibilità di uranio per la maggior parte delle industrie fu drasticamente limitata. La maggior parte di questi oggetti sono oggi considerati d’antiquariato o da collezione, ma c’è stata una modesta ripresa nel campo dei vetri artistici. Per il resto, l’uso odierno di vetro all’uranio è limitato per lo più a piccoli oggetti tipo perline o biglie come curiosità scientifiche e decorative.

E furono i romani più di 2000 anni fa i primi ad usare questa aliena bellezza luminosa e cristallina

L’uso documentato di vetri all’uranio risale al primo secolo d.C. Tessere di vetro all’uranio furono ritrovate nel 1912 da R. T. Gunther dell’Università di Oxford in un mosaico di una villa romana a capo Posillipo nel golfo di Napoli.[4][5]

Il vetro all’uranio diventò più comune verso la metà del XIX secolo, raggiungendo la massima diffusione tra il 1880 e il 1920.

Ci credereste che questo bicchiere

costa almeno 90 Euro ?

E questo set da 6…700 Euro?

Comunque…sono un MUST dell’Epoca Vittoriana ed Asburgica Imperiale.

Calice all’Ossido di Uranio, rarità, costosa.

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ΜEδουσα