XX° Secolo : Quando In Sicilia la Mafia fu Sconfitta, ma Benito Mussolini la Fece Ripristinare

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I ragazzi di oggi dovrebbero conoscere di più i fatti storici di inizio secolo per capire come sono realmente andate le cose, e finirla con questo rigurgito dell’eco “Duce, Duce, Duce”, Benito Mussolini era un coglione, un ignorante, un parricida, un imbroglione, un volgare ladro, un coniglio poi appeso per come meritava.

[…]Quel Coglione non ha capito che ha perduto la guerra prima di cominciarla?_____Cesare Mori, commentando l’annuncio di Mussolini sull’entrata in guerra dell’Italia a fianco della Germania

Giuliano Gemma, Cesare Mori ne “Il Prefetto di Ferro”(1977)

Tutti i Prefetti della Repubblica dovrebbero ispirarsi a Mori, immergersi la faccia in acqua e ghiaccio prima che sorga il sole al mattino, e dare la caccia ai farabutti, partendo dai politici….

Invito i ragazzi, dalle Scuole Medie in su, a leggere con avidità e premura il Prefetto di Ferro di Arrigo Petacco, un assoluto capolavoro, un’opera di portata storica immensa ed astrale, considerati questi schifosi tempi ereditati da questi porci e bari.

Il Brigante gaetano Ferrarello in manette, considerato imprendibile, fu tirato fuori dal suo buco come un ratto con l’acqua alla gola

Il Prefetto Mori ridusse la Mafia in ginocchio, mise la sua testa sotto il suo stivale di cuoio nero lucido levigato, con bordo graffiante nella parte superiore, ed attese solo che gli venisse dato l’ordine di schiacciare quella moribonda bestia, turpe e volgare, vestita raffinatamente, rasata ed improfumata di colonia da far schifo, una volta per tutte.

Chi doveva dare quell’ordine non si pronunciò, rimase in silenzio, ed il serpente si divincolò dalla suola dello stivale di Mori e sgusciò via…in un guizzo raggiunse la sua palude…per perpetuare la sua specie e il suo dominio.

Mafia e Fascismo camminarono dopo l’Era Mori a braccetto, e la Mafia una volta lasciato il braccio dei fascisti prese quello dei Democristiani, altri luridi porci.

Mussolini non sconfisse la Mafia, dimostrò solo che era qualcosa che il Nazionalismo poteva sconfiggere quella manica di viscidi massoni e rozzi capi gregge che avevano in mano una fetta importante del territorio italiano, ed anche strategica dal punto di vista geografico, come la Storia ha sempre dimostrato e dimostra e dimostrerà.

Voleva solo sottometterla, non distruggerla, in questo questo tizio ha dimostrato, tra le altre cose, quanto ripugnante sia stato il suo governo, una facciata senza sostanza che si è frantumata contro gli scogli della Storia, fosse stato un vero visionario ed una persona corretta, non il coglione che è sempre stato, le cose sarebbero andate in maniera differente.

Aggiungo, infine, che se non fosse stato comminato il confino e l’espatrio per molti capi mafia ed importanti gregari, ma la pena di morte ci saremmo risparmiati ulteriore dolore ed oscurità oggi, qui, nel futuro.

Ci sono comunque altri libri su Mori, capire l’opera di Cesare Primo Mori significa Conoscere/Avere il Potere di/ come sconfiggere immediatamente la Mafia, le Mafie, o gli Stati nello Stato, come la Massoneria, i cui componenti, i massoni, sono ancora più stupidi ed imbecilli di quei pecorai briganti mafiosi tirati fuori dal Prefetto Mori col fuoco dai loro profondi tombini oscuri di sterpaglie e rovi.

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ΜEδουσα