Cinema : Il Pianeta delle Scimmie, L’Ultimo Volo dell’Icarus

Il Pianeta delle Scimmie è un film di fantascienza americano del 1968 diretto da Franklin J. Schaffner, basato sul romanzo francese del 1963 La Planète des Singes di Pierre Boulle.

Il film è interpretato da Charlton Heston, Roddy McDowall, Maurice Evans, Kim Hunter, James Whitmore, James Daly e Linda Harrison. È stato il primo di una serie di cinque film.

Un autentico Viaggio nel Futuro che fa piombare gli uomini che lo intraprendono in un’era primitiva dove l’uomo non è più al vertice gerarchico nella scala animale del pianeta.

Nel sequel, Sotto il Pianeta delle Scimmie (lett.), un’altra navicella spaziale si schianta sul pianeta governato dalle scimmie, e i protagonisti scoprono una città sotterranea abitata da umani mutati con poteri psichici.

La trilogia di Pierre Boulle inizia con Jinn e Phyllis: due astronauti in un viaggio tranquillo nello spazio vedono un oggetto fluttuare fuori dalla loro nave (una bottiglia) decidono di andare fuori e prendere l’oggetto, trovando al suo interno un messaggio. Questo racconta l’avventura di tre astronauti nel 2500 d.C., il giornalista Ulysse Mérou invitato dal ricco professor Antelle ad accompagnare lui e il suo discepolo, il medico Arthur Levain a Betelgeuse nella Costellazione di Orione. Dalla dilatazione del tempo, i secoli passano sulla Terra per i loro due anni di transito.
Quindi atterrano su Soror (Sister), con una navetta, lasciando la nave madre in orbita.

Queste sono le differenze fondamentali (entrambe con la diversa scena finale della trilogia) tra il romanzo originale e i film che si ispirano dal libro.

Vale la pena guardarli, soprattutto i primi due film, perché contengono avvertimenti di alto valore per l’umanità: non giocare con la scienza, non giocare con l’ignoto, non agire come un clone degli Dei perché il pulsante sbagliato, la decisione sbagliata, cambierà per sempre sia la tua specie che la fisionomia del pianeta.

L’ultimo e più interessante messaggio che potresti comprendere guardando i film o leggendo il libro è il concetto avvincente che gli esseri viventi hanno della scienza e del buon senso:
Gli scienziati scimmia non accettano assolutamente alcuna idea che possa riportare indietro
la loro evoluzione dagli umani sebbene gli astronauti e il manufatto della bambola con forma umana lasciano pensare il contrario e, come puoi vedere nel terzo film, è chiaro che le scimmie intelligenti sono state create dagli esseri umani secondo la loro immagine e somiglianza.
Al giorno d’oggi questo concetto ci viene portato dalla teoria degli antichi alieni allo stesso modo.

Il film si è discostato dal romanzo originale francese in diversi modi:
-L’eroe non è un giornalista francese di nome Ulysse Mérou, ma un astronauta americano di nome George Taylor, un colonnello dell’U.S. Air Force.
-Gli umani indossano abiti primitivi di pelli di animali, nel romanzo erano nudi.
-La tecnologia e le impostazioni generali delle città delle scimmie sono più primitive rispetto al concetto originale di Boulle. Questa è stata una decisione deliberata per ridurre i costi di progettazione e costruzione. Gli elementi architettonici si basavano su osservazioni di antiche città rupestri.
-Le scimmie parlano un inglese perfetto, mentre nel libro parlavano una lingua completamente diversa.
-Ulysses deve imparare la loro ingua per fare conoscenza, mentre nel film Taylor ha una ferita alla gola che gli impedisce di parlare per un pò di tempo.
-Il Pianeta delle Scimmie è davvero la Terra, anche se nel romanzo originale è un pianeta diverso che è molto simile, Sorer (latino “Sorella”, della Terra). Tuttavia, la Terra è descritta più avanti nel romanzo che ha seguito un percorso simile a quello nel film.

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ΜEδουσα