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Cinema : Demonlover, Un Film Pioniere sulla Globalizzazione e Deumanizzazione

Demonlover è un film del 2002 di Olivier Assayas sulla società globale moderna retta dall’Estremizzazione dell’Immoralità a vantaggio delle Società di Capitali.

E’ stato uno dei primi film sui pericoli della globalizzazione e della deumanizzazione, mista alla desensibilizzazione, della natura umana che entrata nel nuovo millennio sarebbe diventata schiava della lussuria attraverso l’uso improprio della tecnologia.

Diane (Connie Nielsen) lavora per la VolfGroup, un conglomerato estremamente potente che sta negoziando l’acquisizione della TokyoAnimé, il cui rivoluzionario manga pornografico 3D è destinato ad annientare la concorrenza in un mercato straordinariamente redditizio.


Ma due società stanno combattendo per i diritti esclusivi sui nuovi anime della VolfGroup sul Web: la Magnatronics e la Demonlover.

Una sorta di thriller neo-noir e fantascientifico con punte di hardcore cyberpunk, con una bellissima Connie Nielsen che si ritrova catapultata nel bel mezzo di un enorme spionaggio industriale che non esclude alcun colpo basso alla morale e all’etica umana dall’inizio fino al suo finale amaro e a tratti sfuggente.

Il film si snoda in un turbine di immagini violente e disturbanti, sia reali che simulate, servite allo spettatore moderno che è anche l’inconsapevole oggetto su cui ruota l’intera storia.

I contenuti da brivido, da shock, sono posti in essere in un’era dove vige un appropriamento di libertà, vere o simulate, che soddisfa il desiderio di eccesso insito in una società senza più i freni inibitori imposti nel passato proprio per la sua salvezza e conservazione nel tempo.

Ciò è evidente dalla prima scena del film, in cui i ricchi manager discutono di un affare su un aereo, completamente indifferenti alle performance di sesso sui piccoli schermi video appesi al soffitto della carlinga.
Quando Diane guarda porno nella sua stanza d’albergo in Giappone e controlla il sito web del Club Hellfire, non si agita nemmeno alla vista di quelle crude sequenze, come se fosse assuefatta ormai da immagini e situazioni che farebbero impallidire l’uomo e la donna comune di un tempo. Ma anche gli altri personaggi che compongono il cast del film alla visione delle animazioni hentai bidimensionali e tridimensionali non sembrano avere alcuna reazione emotiva di sdegno o repulsione.

Curiosità

-Esiste una versione non censurata, per via delle scene esplicite di sesso hardcore, ma pare che questa non sia mai stata rilasciata per la vendita in DVD.

-Io ho posseduto per circa 10 anni il dominio demonlover.org, poi ceduto per difficoltà economiche.

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