Degenerazione Nell’Arte Moderna : Il Futuro Distopico di Black Vengeance dell’ “Artista” Cleon Peterson

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Il mondo dell’arte è diventato un reame degenerato della Sinistra ma solo dal dopoguerra, cioè da quando le dottrine marxiste si sono diffuse a macchia d’olio nei continenti occidentali, mentre le opere degli immortali maestri, alcune delle quali esposte e pubblicate in piccolissima parte nel nostro sito, vengono ignorate dai media e dal mondo scolastico e accademico, come se si fossero create da sole e non avessero nessuna significativa importanza.

Mentre l’arte degenerata di degenerati, già esposta quella di Marina Abramovic, viene presa in “seria” considerazione.

E’ abbastanza ovvio che i quadri di Cleon Peterson

rappresentano un mondo di violenza selvaggia e di depravazione.

Cleon Peterson con la sua “arte” descrive un mondo di sanguinaria degenerazione: invertendo la polarità, ereditata non dai miti, ma da vendicatori spietati, a suo avviso. Una nuova era di barbarie, con oscuri vincitori e chiari sconfitti.

Sembra Haiti nel 1804. O è solo un’immagine nella mia testa? No, non sono sinistrorso, è reale.

I vincitori non ottengono trofei, tranne occasionalmente qualche testa decapitata, gli sconfitti chiaramente perdono più delle loro viscere: tutte le parvenze di controllo, di dignità, di forza e, soprattutto, di speranza svaniscono.

Le scene di brutalita’ vedono le vittime soffrire, mentre i loro tormentatori sembrano divertirsi in una grottesca persistenza.

Infatti, i tormentatori, che Peterson chiama “le ombre”, sembrano derivare la loro forza dalla sovversione.

In questo lavoro Peterson incorpora figure chiamate le “ombre” e “un nuovo ordine” dicotomico.

Gli incubi di Cleon Peterson presentano scene di un bianco olocausto barbarico.

La devianza è la norma, e l’individuo bianco viene sfollato, costretto a navigare da solo in questo mondo malvagio a cavallo tra artificialita’ e realta’, trovando piacere e significato nella violenza, nello stupro, nella dissacrazione della religione, della giustizia e nelle droghe.

Anche se l’artista di 41 anni, proveniente dalla California, riderebbe e direbbe:”Il mio lavoro non contiene solo violenza, c’è dell’ “umorismo”, le immagini rimangono ad un livello da horror con vertice estremamente e grottescamente estroverso e maniacale.

“Un’orda di mostri neri uniformi e malvagi, contemporaneamente simboleggianti un’ esplosione etnica, gotica e aliena”, dice Peterson.

Ciò che non viene sottolineato o addirittura menzionato è che la stragrande maggioranza dei suoi quadri dipingono figure nere brutali (ombre) che eviscerano i bianchi, e stuprano le donne bianche.

Peterson è spesso descritto come un pittore che raffigura un futuro distopico, ma devo ancora leggere di qualcuno che metta in evidenza che in questo futuro distopico sono solo i bianchi ad essere spietatamente massacrati dai neri.

Un titolo come “Black Vengeance” ha una evidente connotazione di vendetta , di nera vendetta. Alquanto triste.

La “Giustizia” e’ vividamente interpretata solo per dare significato ai neri che stanno in piedi su vittime bianche: questo e’ il pervertito senso della giustizia Peterson “raffigura” come prevalente nelle sembianze del “suo” futuro.

In molti dipinti le figure nere che assalgono i bianchi sono in uniforme – cioe’ hanno il potere.

Non si può fare a meno di pensare a questo come una visione delle conseguenze della storica rinuncia al potere eseguita in questi tempi dai bianchi leader di tutto il mondo occidentale per via delle dottrine che ormai fondono marxismo e capitalismo.

Ma quando le figure sono di colori diversi, non troverete alcuna sequenza dove le figure nere siano vittime delle figure bianche.

Ci sono alcuni dipinti con sole figure bianche. Ma piuttosto che raffigurare bianchi che aggrediscono bianchi, le figure bianche sono tipicamente descritte in vari stati di depravazione e di disgrazia, cioè come dei degenerati.

Le figure nere sono sempre raffigurate come maschili, ma le vittime bianche sono spesso donne.

Le figure nere sembrano uguali, sempre con la stessa minacciante espressione facciale.

I neri sono vestiti ugualmente in un dato quadro, sia in uniformi di polizia o quasi nudi in quella che sembra biancheria intima o un costume da bagno.

Il signor Peterson non rivendicherebbe mai di rappresentare un futuro distopico in cui i non-bianchi hanno potere e lo utilizzano per attaccare senza pietà i bianchi.

Acquistate pure una delle sue stampe e appendetela alla parete, per ricordarvi il futuro distopico che attende l’ “umanità” di incubo di Peterson.

Peterson con la sua opera a “tema” ha pure deturpato l’area della Torre Eiffel.

Ah..dimenticavo..o ho voluto mettere questo alla fine…o i cerebrolesi marxisti ci riaccuseranno di antisemitismo…

Cleon Peterson lavora come artista esclusivo per la famiglia Rothschild. Ma è solo una coincidenza…junghiana.

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ΜEδουσα